sabato 31 marzo 2012
I segreti della casta di Montecitorio: La Camera approva la norma salva-yacht
I segreti della casta di Montecitorio: La Camera approva la norma salva-yacht: Nel decreto liberalizzazioni è contenuta una norma a dir poco vergognaosa, già ribattezzata norma "salva-yacht". No, non è uno scherzo. P...
lunedì 19 settembre 2011
Monty says: Oracle adding close source extensions to MySQL
Monty says: Oracle adding close source extensions to MySQL: Oracle has now officially announced that MySQL is not a full free software project anymore and that they will go for an Open Core model. T...
sabato 1 gennaio 2011
Mediaset mette le mani su Telecom Italia?
Mediaset conquista la Spagna e si avvicina a Telecom Italia?
domenica 19 dicembre 2010
mercoledì 8 settembre 2010
Tv digitale: il ministero di Berlusconi regala frequenze a Mediaset
"L’azienda del presidente del Consiglio occupa canali che devono ancora essere assegnati. in attesa del via libera dell’Ue alla gara pubblica il dicastero dello Sviluppo Economico, guidato proprio dal premier, dà il via libera all’occupazione dello spazio..." Leggete questo articolo che racconta di una delle iniziative che avrebbe fatto il nostro illustrissimo Presidente e "Ministro dello Sviluppo economico di Mediaset"
giovedì 24 giugno 2010
NO al nucleare!
"Anche il WWF aderisce al “No nucleare day” del prossimo 26 giugno condividendo e appoggiando le ragioni dei cittadini che si sono mobilitati attraverso i canali diretti della rete.
In una lettera agli organizzatori il Presidente WWF Italia Stefano Leoni ricorda come, sia a livello internazionale che nazionale, l’Associazione non considera il nucleare una risposta alle grandi sfide ambientali, ma una scelta sbagliata e scellerata non solo per la sicurezza e la salute, ma anche dal punto di vista economico.
Il nucleare, infatti, non è solo una tecnologia dalla comprovata pericolosità per l’uomo e per l’ambiente. È anche una fonte di energia assolutamente non pulita, che oltre a presentare forti criticità rispetto all’approvvigionamento della principale risorsa che sfrutta, l’uranio, molto più scarso di quanto comunemente si creda, comporta gravissimi problemi rispetto allo smaltimento delle scorie prodotte, irrisolvibili allo stato attuale delle nostre conoscenze.
Questo, sommato alle spese incalcolabili di costruzione e mantenimento degli impianti, rende l’intera operazione una vera follia dal punto di vista economico, oltre che pericolosa.
Le stesse risorse, se adeguatamente sfruttate per favorire la transizione dell’Italia verso un sistema di energie rinnovabili e a basso consumo di carbonio, porterebbero lavoro e ricchezza nel rispetto della tutela ambientale e del fondamentale diritto di tutti a vivere in un ambiente sano e sicuro (proprio su questo tema oggi le associazioni ambientaliste hanno lanciato il dossier “Obiettivo 30 % si può fare”) .
Per queste ragioni il WWF aderisce alla mobilitazione del 26 giugno, augurandosi che sia solo il primo di molti momenti che vedranno l’intera società civile battersi affinché la voce della maggioranza degli italiani, contraria al nucleare, venga ascoltata e non sommersa da una propaganda pagata coi soldi nostri." [da wwf.it]
Il nucleare, infatti, non è solo una tecnologia dalla comprovata pericolosità per l’uomo e per l’ambiente. È anche una fonte di energia assolutamente non pulita, che oltre a presentare forti criticità rispetto all’approvvigionamento della principale risorsa che sfrutta, l’uranio, molto più scarso di quanto comunemente si creda, comporta gravissimi problemi rispetto allo smaltimento delle scorie prodotte, irrisolvibili allo stato attuale delle nostre conoscenze.
Questo, sommato alle spese incalcolabili di costruzione e mantenimento degli impianti, rende l’intera operazione una vera follia dal punto di vista economico, oltre che pericolosa.
Le stesse risorse, se adeguatamente sfruttate per favorire la transizione dell’Italia verso un sistema di energie rinnovabili e a basso consumo di carbonio, porterebbero lavoro e ricchezza nel rispetto della tutela ambientale e del fondamentale diritto di tutti a vivere in un ambiente sano e sicuro (proprio su questo tema oggi le associazioni ambientaliste hanno lanciato il dossier “Obiettivo 30 % si può fare”) .
Per queste ragioni il WWF aderisce alla mobilitazione del 26 giugno, augurandosi che sia solo il primo di molti momenti che vedranno l’intera società civile battersi affinché la voce della maggioranza degli italiani, contraria al nucleare, venga ascoltata e non sommersa da una propaganda pagata coi soldi nostri." [da wwf.it]
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